Dalla dematerializzazione dei processi archivistici alla sicurezza informatica dell’hardware, passando per un modello tangibile di sostenibilità aziendale. È questo lo scenario che ha accolto la delegazione UCIT presso la storica sede di Palo Alto: nuovo appuntamento del format UCIT Company, pensato per aprire le porte delle eccellenze associate, favorire lo scambio di visioni strategiche e stimolare il networking sul territorio.

Quando la tradizione trentennale sposa la frontiera tecnologica.

L’evento ha seguito un percorso dinamico: l’accoglienza da parte dell’organico aziendale, la presentazione istituzionale guidata dal fondatore, un focus tecnico sui nuovi paradigmi della sicurezza informatica, il tour dei locali espositivi e operativi, e un momento di convivialità finale.

Dal benvenuto al tour aziendale: il valore del “Family Business”

A fare gli onori di casa è stato il Fondatore Emanuele Severoni, che ha ripercorso i trent’anni di storia di una realtà capace di agire da autentica pioniera nel proprio settore. Un percorso imprenditoriale che affonda le sue radici in un solido DNA di impresa familiare: al fianco di Emanuele opera infatti la moglie Katia, coadiuvata oggi dalla seconda generazione. L’ingresso in azienda dei figli Simone e Alessandro rappresenta il successo di un passaggio generazionale organico, capace di fondere l’esperienza storica con l’innesto di una nuova visione tecnologica.

Oggi Palo Alto è Partner Diamond per la Svizzera di DocuWare, colosso tedesco del software di gestione documentale e automazione dei workflow, posizionandosi sul mercato come un vero e proprio architetto di ecosistemi aziendali integrati.


Ma il tratto distintivo emerso dal racconto istituzionale è la capacità di adattamento elastico al mercato: Palo Alto non si è limitata alla tradizionale fornitura e al noleggio di stampanti multifunzione, ma ha saputo evolversi in un partner di consulenza a 360 gradi, erogando formazione del personale e affiancamento strutturale alle imprese che affrontano il delicato passaggio al digitale.

Ad arricchire l’incontro è stato l’intervento di un team giovane, preparato e verticalizzato sulle tecnologie avanzate, che ha portato l’attenzione dei presenti su un tema cruciale quanto spesso sottovalutato: la cybersecurity dell’hardware. Gli esperti hanno evidenziato come le moderne stampanti di rete rappresentino oggi uno dei principali punti di vulnerabilità per le infrastrutture IT aziendali, richiedendo protocolli di blindatura e monitoraggio rigorosi tanto quanto quelli applicati a server e computer.

Il percorso esperienziale si è poi spostato nei locali aziendali con un focus sulle stampanti digitali, ammirando applicazioni d’avanguardia ad altissima precisione che spaziano dal settore dell’ortodonzia fino alla gioielleria. Un benvenuto reso ancora più caloroso dalla presenza attiva di quasi tutto il capitale umano dell’azienda (una ventina di collaboratori), prima di concludere i lavori con un ricco buffet.

“La vera digitalizzazione non consiste nel sostituire la carta con uno schermo, ma nel ridisegnare i flussi di lavoro rendendoli sicuri, veloci e sostenibili.”

Le parole chiave emerse: automazione, sicurezza, fattore umano e ambiente

Dal confronto tra gli imprenditori presenti sono emersi alcuni concetti strategici ricorrenti:

  • Integrazione dei workflow: l’automazione documentale non è più un “plus” organizzativo, ma l’infrastruttura di base per scalare il business eliminando le operatività manuali a basso valore aggiunto.
  • Cybersecurity pervasiva: la sicurezza informatica non si ferma al software; ogni device connesso alla rete aziendale è una potenziale porta d’ingresso per le minacce esterne.
  • Centralità della formazione: introdurre strumenti digitali evoluti senza fare change management e addestramento del personale condanna l’innovazione a restare inespressa.
  • Sostenibilità misurabile: l’abbattimento dell’impatto ambientale passa da processi di paperless reali all’interno degli uffici e da azioni di compensazione automatiche.

Palo Alto: innovazione tecnologica con un’impronta green

Un dettaglio di estremo interesse emerso durante la visita riguarda l’approccio di Palo Alto alla responsabilità ambientale. L’azienda ha infatti stipulato una convenzione esclusiva con una nota società di certificazione: con un contributo minimo da parte del cliente che acquista una stampante, al raggiungimento delle 8.333 copie prodotte viene data la possibilità di piantare un albero in qualsiasi parte del mondo.

Un brillante esempio di marketing etico e Corporate Social Responsibility, dove l’utilizzo quotidiano della macchina genera un meccanismo automatico di compensazione del carbonio.

Palo Alto si distingue oggi nel panorama regionale per tre asset fondamentali:

  1. Partnership di standing globale: lo status di Diamond Partner DocuWare garantisce alle aziende del territorio l’accesso alle massime competenze ingegneristiche e progettuali sulla piazza svizzera.
  2. Prevenzione del rischio IT: un approccio proprietario che integra il parco stampanti direttamente nelle policy di sicurezza informatica del cliente.
  3. Soluzioni verticali d’eccellenza: la padronanza della stampa digitale ad altissima risoluzione, capace di servire settori manifatturieri di estrema precisione.

Le impressioni dei partecipanti e il valore per la comunità UCIT

La visita ha offerto ai soci tre spunti di riflessione concreti:

  1. La presa di coscienza sul “blind spot” informatico: molti imprenditori hanno acquisito una nuova consapevolezza sull’esigenza di mappare la sicurezza dei propri terminali di stampa.
  2. L’ispirazione per modelli di business circolari: l’iniziativa “copie-alberi” ha dimostrato come si possa legare il proprio fatturato a metriche ESG di facile comprensione per il cliente finale.
  3. Il valore della prossimità strategica: disporre sul territorio ticinese di un partner con trent’anni di storico azzera i rischi di execution nei progetti complessi di trasformazione digitale.

Ringraziamenti e prossimi appuntamenti

Un ringraziamento particolare ad Emanuele Severoni e a tutto il team di Palo Alto per l’ospitalità, la trasparenza e la disponibilità nel condividere il dietro le quinte della propria operatività. Aver potuto dialogare direttamente con i venti collaboratori dell’azienda ha confermato ai soci che le infrastrutture digitali più avanzate poggiano sempre sulla qualità delle persone che le governano.

Invitiamo i soci a seguire gli aggiornamenti sul nostro blog per non perdere i prossimi appuntamenti del format UCIT Company.

 

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