La filantropia d’impresa è oggi sempre più chiamata a evolvere da gesto occasionale a scelta strategica, guidata da valori, metodo e misurabilità dell’impatto.
È da questa prospettiva che nasce la serata promossa da UCIT in collaborazione con CENPRO – Competenze non profit e filantropia, ospitata nella suggestiva cornice del Centro Studi Villa Negroni.

L’incontro ha riunito imprenditori, fondazioni e professionisti, creando uno spazio di dialogo concreto su come la filantropia possa contribuire allo sviluppo di una società più equa, responsabile e consapevole.

 

Valori, scelte e responsabilità: le domande chiave

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del Presidente UCIT Stefano Devecchi Bellini e di Paolo Bernasconi, in rappresentanza di Fondazione CENPRO e Fondazione Filantropia.

Nel loro intervento sono stati posti alcuni quesiti centrali, che hanno orientato l’intero dibattito:

  • Come compiere scelte filantropiche guidate da valori autentici, capaci di generare beneficio per la collettività?
  • Come strutturare una strategia filantropica, evitando interventi frammentati o episodici?
  • Come valutare l’impatto reale di un’iniziativa filantropica nel tempo?
  • Come riconoscere e superare i conflitti di interesse, spesso inevitabili, ma gestibili con consapevolezza?

Domande che evidenziano come la filantropia richieda oggi competenza, visione e responsabilità.

 

Filantropia d’impresa: approcci e modelli

A seguire, l’intervento introduttivo di Giorgio Panzera, fondatore e direttore di Fondazione CENPRO e Fondazione Mantello Filantropia, ha offerto una lettura strutturata della filantropia d’impresa, chiarendone principi, potenzialità e criticità.

Il contributo è stato poi arricchito dall’intervento di Giampiero Giacomel, direttore operativo del Programma in Filantropia Applicata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha approfondito il tema della filantropia tra imprenditori e corporate foundations, sottolineando l’importanza di un approccio professionale e misurabile.

La filantropia efficace non è improvvisazione, ma metodo.

 

La tavola rotonda: esperienze e punti di vista

Il confronto è proseguito con una tavola rotonda ricca e partecipata, moderata dalla giornalista Moira Bubola (RSI), che ha coinvolto rappresentanti del mondo imprenditoriale e filantropico:

  • Vittoria Matarrese – Fondazione Bally
  • Riccardo Braglia – imprenditore e filantropo
  • Andrea Grassi – presidente ASFESI
  • Isabella Tramontana – Responsabile filantropia UBS
  • Beatrice Marzi – Head of Philanthropy, Brightside Capital

Attraverso esperienze concrete e prospettive diverse, la tavola rotonda ha messo in luce come la filantropia possa diventare uno strumento di impatto reale, se integrata in una visione di lungo periodo.

 

Dall’imprenditoria alla filantropia strategica

La chiusura dei lavori è stata affidata a Fabio Soldati (Fondazione per il Corriere del Ticino), che ha condiviso spunti operativi concreti, e a Andrea La Mesa, con un intervento dedicato al passaggio dall’imprenditoria alla filantropia strategica.

Un momento di sintesi che ha rafforzato un messaggio chiave:
la filantropia può diventare parte integrante della responsabilità e della visione imprenditoriale.

 

Un ringraziamento e uno sguardo ai prossimi appuntamenti

Un sentito ringraziamento va a tutti i relatori e ai partecipanti per il clima di confronto, convivialità e networking che ha seguito il convegno, confermando il valore di momenti di dialogo aperto su temi di grande rilevanza sociale.

UCIT ringrazia inoltre Corriere del Ticino per l’attenzione dedicata all’evento e per la copertura giornalistica, che ha contribuito ad ampliare il dibattito anche oltre la serata.

Gli appuntamenti UCIT proseguono con nuovi eventi dedicati all’economia, all’impresa e alla responsabilità sociale.

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